PSICOTERAPIA

"Più cerchi di controllare ciò che temi, più ciò che temi può iniziare a controllare te."

L’ansia è una risposta naturale e protettiva dell’organismo. Tuttavia, può trasformarsi in un ostacolo rigido quando preoccupazione costante, anticipazione del pericolo, controllo esasperato, evitamento e continua ricerca di rassicurazioni iniziano a condizionare la vita quotidiana.
Nell’approccio strategico la domanda non è soltanto “Perché provo ansia?”, ma soprattutto:
“Che cosa faccio quando provo ansia, e quali effetti produce ciò che faccio?”
Di fronte alla paura, infatti, è naturale cercare di proteggersi.
Evitiamo una situazione, controlliamo il corpo, analizziamo ogni sensazione, chiediamo conferme, cerchiamo di prevedere ciò che potrebbe accadere.
Nell’immediato queste strategie possono rassicurarci.
Ma quando diventano ripetitive e indispensabili, rischiano di trasformarsi da soluzione a parte del problema.
È come cercare di spegnere un fuoco continuando, senza accorgercene, ad alimentarlo: più abbiamo bisogno di controllare l’ansia per sentirci al sicuro, più possiamo imparare a percepirla come qualcosa che deve necessariamente essere controllato.
Per questo il lavoro strategico mira a individuare e interrompere quei circoli viziosi che mantengono la difficoltà, costruendo gradualmente nuove esperienze e nuove modalità di risposta alla paura.

Ansia: quando ciò che fai per controllarla finisce per alimentarla

Anthea Mirra

PSICOLOGA | PSICOTERAPEUTA | PERFORMANCE COACH

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