PSICOTERAPIA

Quando ogni reazione provoca la successiva

Nelle difficoltà relazionali è facile cercare chi ha ragione e chi ha torto.

L'approccio strategico sposta invece l'attenzione su un'altra domanda:

“Che cosa facciamo reciprocamente che continua a produrre proprio ciò che vorremmo evitare?”

Si può inseguire l'altro per paura di perderlo e ottenere maggiore distanza.

Controllarlo per sentirsi più sicuri e generare maggiore chiusura.

Evitare il conflitto per proteggere il rapporto e accumulare ciò che non viene mai detto.

Nascono così circoli relazionali che si autoalimentano:

Più inseguo → più ti allontani → più temo di perderti → più ti inseguo.

Oppure:

Più controllo → più ti difendi → più dubito → più controllo.

Non sempre, quindi, è necessario stabilire chi abbia iniziato.

A volte è più utile capire come interrompere ciò che entrambi continuano, senza volerlo, ad alimentare.

Difficoltà relazionali:

quando il modo di stare insieme diventa il problema

Una relazione raramente si incrina per una sola parola, un litigio o una differenza.

Più spesso sono le stesse dinamiche che si ripetono a trasformare lentamente il rapporto: più uno chiede, più l’altro si allontana. Più uno controlla, più l’altro nasconde. Più si cerca di essere rassicurati, più ogni silenzio diventa sospetto.

Fino a quando non si soffre più soltanto per ciò che l’altro fa, ma per il modo in cui si è imparato a reagire l’uno all’altro.

Ci sono legami che non si spezzano per mancanza d’amore, ma per il modo in cui abbiamo imparato a tenerli stretti.

Anthea Mirra

PSICOLOGA | PSICOTERAPEUTA | PERFORMANCE COACH

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